Il sale pastorizio per il benessere del bestiame - Omnia Salt
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il sale pastorizio per il benessere degli animali

Il sale pastorizio per il benessere del bestiame

Forse non tutti sono a conoscenza che il sale è largamente diffuso anche in ambito agricolo, in particolar modo come integratore nell’alimentazione del bestiame. Diciamo che il sale, in agricoltura, svolge un ruolo “attivo” per il nutrimento di piante e animali, ma è ottimo anche come conservante. Per mantenere il bestiame in buona salute, facilitandone la crescita, è necessario l’uso del sale per arricchire le riserve di cloruro di sodio, eliminate attraverso il sudore e gli escrementi, per trasferirlo nel latte.

Giusto una curiosità: in un litro di latte sono presenti circa 2,5 grammi di sale.  I cibi somministrati al bestiame vengono miscelati con specifici “impasti” salini o tramite blocchi di sale che l’animale può leccare tranquillamente quando ne ha necessità, senza correre rischi di iperdosaggio. Lo stesso sale viene utilizzato per la salagione dei foraggi per evitare la lievitazione e il deperimento del fieno e, contemporaneamente, mantenere inalterate le sue proprietà nutritive ed energetiche, nonché quelle organolettiche riguardo il colore e il sapore.

Grazie alla ricchezza di oligoelementi contenuti in esso, il sale è un perfetto integratore alimentare utilizzato in associazione con i mangimi.

L’uso del sale nell’industria chimica

Sembra assurdo ma troviamo il sale anche nel condotto chimico, utilizzato maggiormente per: l’elettrolisi del cloruro di sodio, la produzione di carbonato di sodio e quella di solfato di sodio.

Attraverso il processo di elettrolisi, si ottiene il cloro dalla soda. Questo cloro viene impiegato, per lo più, nella produzione e lavorazione delle materie plastiche, PVC, solventi e disinfettanti, come la candeggina. Con la soda, invece, si producono fibre tessili artificiali, pasta di carta e allumina.

Il carbonato di calcio trova largo impiego nell’industria chimica-vetraria come reattivo. In pratica, l’azione di questo composto mette in moto due materie prime, il cloruro di sodio e il carbonato di sodio, che si combinano perfettamente con un intermediario, l’ammoniaca.

A seguire, troviamo applicazioni del solfato di sodio nel settore della carta, in quello vetrario e nei detergenti. Per produrre il solfato di sodio sono necessari forni industriali ad altissima temperatura: il cloruro di sodio cristallizzato viene miscelato all’acido solfureo ad oltre 500°C.

Il clorato di sodio è usato come prodotto chimico per l’eliminazione delle erbe nocive, come sbiancante ed è presente anche nella produzione di materiale esplosivo

Infine, il sodio metallico ha funzioni più complesse e importanti sbocchi nel settore nucleare, dove viene utilizzato in forma liquida per il trasporto del calore.

La filiera tessile

Il sale mette le sue radici anche nel settore tessile, dove viene impiegato per fissare i colori sui tessuti. I coloranti sono ottenuti da sali di sodio di acidi solfonici in soluzione neutra e sono chiamati “diretti” perchè danno subito il colore alla fibra senza il sostegno di mordente.

Per quanto concerne la lavorazione di pelle e cuoio, il sale viene utilizzato per la conservazione nel lungo periodo di tali prodotti, in modo tale da non essere rovinati da batteri e da microrganismi nocivi.

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