Il sale e il disgelo stradale - Omnia Salt
22178
post-template-default,single,single-post,postid-22178,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-3.7,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive
il sale per il disgelo stradale

Il sale e il disgelo stradale

Uno dei problemi più comuni che affliggono gli automobilisti nel periodo invernale è la formazione di ghiaccio e la fitta neve che ricopre il manto stradale, rendendo difficile e, spesso, impraticabile, la viabilità.

Ogni anno, la maggior parte dei Comuni, per garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica, si riforniscono di enormi scorte di sale da spargere nei centri cittadini e sulle arterie più importanti attraverso macchine speciali. Tutto ciò serve per ridurre i continui incidenti e il consumo di carburante ma soprattutto per non bloccare il trasporto di merci su gomma sulle autostrade. La particolare composizione  del sale permette al ghiaccio di sciogliersi nel suo punto di fusione, ovvero di decomposizione, a -10°C. 

Lo spargimento preventivo di sale impedisce la formazione di patine di ghiaccio a favore di una circolazione stradale più fluida e ordinata. Sono diversi i fattori che determinano la scelta del sale: il luogo, la quantità media di precipitazioni, il picco minimo-massimo di temperatura raggiunta, i fenomeni eccezionali e la tempestività dei soccorsi. Ad ogni modo, i Comuni possono affidarsi alle varie aziende produttrici di sale, le quali consiglieranno il miglior prodotto da impiegare per ciascuna situazione.

“Addolcire” l’acqua con l’utilizzo del sale

Generalmente, l’acqua che sgorga dai nostri rubinetti è ricca di ioni di calcio e magnesio e la presenza di questi due elementi la rende piuttosto “dura”.

Purtroppo, tale durezza è causa di formazione di incrostazioni di calcare che generano una serie di problemi, come l’inefficienza e, in alcuni casi, il deterioramento irreparabile delle tubature e di tutti gli apparecchi connessi all’acqua.

La soluzione per rimediare a questo problema esiste, e si chiama tecnicamente “addolcimento” oppure, nel linguaggio comune, semplicemente “depurazione”.

Numerose sono le tecniche per addolcire l’acqua:

  • Metodo a scambio ionico
  • Metodo chimico
  • Metodo elettrolitico
  • Metodo a pressione

Il procedimento a scambio ionico

La prima tecnica, ovvero quella a scambio ionico, risulta quella più diffusa e richiede l’utilizzo di sostanze in grado di scambiare i propri ioni con gli altri presenti già nell’acqua. Per quanto riguarda gli scambiatori di ioni vengono usate delle piccolissime “palline” di resina sintetica collocate in particolari serbatoi. Nell’esatto momento in cui l’acqua incontra le palline di resina, gli ioni di calcio e magnesio restano intrappolati in queste piccole sfere. Gli ioni di sodio, contenuti nelle palline di resina, si diffondono rapidamente nell’acqua, prendendo il posto degli ioni di calcio e magnesio, espellendoli dall’acqua. Questo processo deve essere ripetuto dopo un certo lasso di tempo per rigenerare le sfere porose di resina. In pratica, si tratta di lavare le resine con il cloruro di sodio, ovvero con un normalissimo sale. La rigenerazione delle resine deve essere effettuata con prodotti di qualità e sali particolari ed è importante eseguirla ad intervalli regolari per evitare sprechi e deterioramenti anticipati. 

No Comments

Post a Comment